MASSIMO SCAPIN

Mensale

Fabriano 2005

(Sentieri di Montefano, 8),

 pp. X-198, tav. 1

 

   L'autore del libretto ha espressamente voluto collegare la preghiera per la mensa alla celebrazione dell'eucaristia. E ha voluto che il volumetto uscisse con le edizioni di un monastero benedettino. Nella tradizione monastica la preghiera liturgica e la mensa sono i momenti comunitari per eccellenza; assentarsi, infatti, dalla liturgia e dalla mensa comune o giungervi in ritardo costituisce una colpa (Regola di S. Benedetto, capp. 43-44); i monaci che si rendono colpevoli di qualche mancanza vengono puniti con l'esclusione dalla preghiera e dalla mensa (ibidem, capp. 23-25). Si pensi che nella Regola del Maestro (di poco anteriore a quella benedettina) ben dodici capitoli sono dedicati all'alimentazione dei moanci; in essi con ogni minuziosità sono descritti: il modo di entrare a tavola, la calata con una fune del cesto del pane, la distribuzione dello stesso e delle bevande, il momento in cui sedersi, ecc., con tutti i significati simbolici e spirituali. La mensa comune è vista, in spirito di fede, proprio come una grande liturgia.

 

    Il presente volume si divide in due parti, da usare, l'una, in certi tempi liturgici, l'altra in certi giorni liturgici. Mentre la prima propone integralmente il secondo schema della Benedizione alla mensa del Benedizionale, la seconda, seguendo il Calendario Romano generale, presenta testi desunti dal Mensale Romano e della Liturgia della Ore, opportunamente adatti.

 

    Tutto poi viene proposto nella lingua latina (la lingua ufficiale della Chiesa cattolica romana) e nella traduzione italiana: è il respiro della Chiesa universale e di quella particolare che l'autore intende farci cogliere.

 


 

 

U. Paoli,

Fonti per la storia della Congregazione Celestina
nell'Archivio Segreto Vaticano
,

Cesena 2004 (Italia Benedettina, 25),

pp. XLVI-690

 

 

   La Congregazione Celestina, fondata nel secolo XIII da Pietro del Morrone (poi papa Celestino V), è rimasta in vita fino alla soppressione napoleonica del 1807-1810.

Finora l'attenzione degli studiosi si è concentrata prevalentemente sulla tormentata figura del fondatore, che, eletto pontefice a Perugia il 5 luglio 1294 e incoronato a L'Aquila il 29 agosto, successivamente si era portato a Napoli dove, alla presenza del collegio cardinalizio, aveva rinunciato alla tiara il 13 dicembre dello stesso anno, senza aver mai messo piede a Roma. Proprio a motivo di tale rinuncia secondo alcuni commentatori danteschi sarebbe da individuare in Celestino V il personaggio riconosciuto dal sommo poeta nella schiera degli ignavi alle porte dell'Inferno come «colui che fece per viltade il gran rifiuto» (Inf. III, 59-60).

Meno note sono indubbiamente le vicende storiche della Congregazione Celestina, di cui l'autore traccia un excursus nelle pagine dell'Introduzione, fornendo utili indicazioni sulla distribuzione geografica dei monasteri in Italia e in Francia, sulla consistenza numerica, sulla legislazione, sull'organizzazione interna.

Nella prima parte l'autore prende in esame i due fondi dell'Archivio Segreto Vaticano che riguardano direttamente l'istituzione di Pietro del Morrone, e cioè Fondo Celestini I, composto di 345 pergamene, che vanno dal 1268 al 1762 e riguardano prevalentemente singoli monasteri, e Fondo Celestini II, costituito da 37 grossi volumi miscellanei, che raccolgono gli atti della procura generale dei Celestini in Roma nei secoli XVII-XVIII, relativi al governo della Congregazione e ai monasteri celestini d'Italia e di Francia.

Nella seconda parte del volume sono elencati in ordine alfabetico i fondi vaticani dove, a un primo saggio esplorativo, l'autore ha rintracciato documentazione relativa alla Congregazione Celestina, segnalando anche gli strumenti di ricerca a disposizione dello studioso che si trovano nella Sala Indici dell'Archivio Segreto Vaticano.
 

Chiudono il volume ben 130 pagine di indici che agevolano la ricerca e guidano nei meandri di seicento anni di storia della famiglia monastica celestina.

 


 

Altre pubblicazioni del Monastero