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PROFESSIONE SOLENNE
La notizia principale dell’ultimo periodo riguarda la professione solenne o consacrazione monastica di due giovani:
Ireneo Gal e Giuseppe Alcalà Dolera, i quali sabato 10 ottobre 2009 nella chiesa del monastero
S. Silvestro, dinanzi alle reliquie del S. Fondatore, si sono consacrati a Dio per sempre nella vita monastica dopo un periodo di prova durato più di sette anni comprendente il postulantato, il noviziato e cinque anni di professione temporanea.
Ireneo è di nazionalità romena, essendo nato a Valeni (Bacău, Moldavia romena) nel 1982. Giuseppe è filippino ed è nato nel 1972 nella grande isola meridionale di Mindanao. È stato uno dei primi ad entrare nel nostro nuovo monastero di S. Benedetto di Corte, a Cebu. Alla celebrazione svoltasi alle ore 16,30 di sabato 10 ottobre hanno partecipato confratelli degli altri monasteri e un buon numero di fedeli che hanno riempito la piccola chiesa superiore del monastero. Ireneo ha avuto la gioia di abbracciare i suoi genitori Domenico e Teresa, la sorella Tania con il cognato Vasile dalla Romania e l’altra sorella Lucia sposata a Le Castella (Crotone) con il marito Mario Liò e le tre nipotine. Giuseppe non aveva familiari presenti per ovvie ragioni di lontananza; in loro rappresentanza ha partecipato la Sig.ra Lynn, oblata del monastero di Corte, in Italia per il congresso mondiale degli oblati benedettini.
Il momento centrale della celebrazione è stato la lettura della formula di professione (che Giuseppe ha pronunciato in inglese), firmata sull’altare dai candidati e dal p. priore, seguita dalla prostrazione con il canto delle litanie dei Santi e dalla preghiera consacratoria. La liturgia della professione si è conclusa con i cosiddetti riti esplicativi (la consegna della cocolla e del libro della Liturgia delle Ore) e con il bacio di pace che ha suggellato il pieno inserimento dei due giovani monaci nella comunità.
Al termine della celebrazione essi si sono intrattenuti nel chiostro con i parenti e con gli amici e hanno distribuito le immagini ricordo. È seguita la cena nel refettorio degli ospiti alla quale hanno partecipato una settantina di persone.
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