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SALUTO DEL P. LORENZO SENA
PRIORE DEL MONASTERO SAN SILVESTRO
(23 settembre 2000)
Benvenuti a tutti per
questa Giornata, la quale è scaturita da... una «idea», come si dice
alle volte. Col m° Scapin e col prof. Franchi ragionavamo intorno a
questo dubbio: Come mai, mentre per s. Francesco o s. Chiara o molti
altri santi, ci sono tanti oratori o altre composizioni musicali di
vario genere, per s. Benedetto pare non ci sia quasi nulla. È mai
possibile? Una prima risposta poteva essere questa: forse nei centri
monastici si è preferito sempre il gregoriano e quindi si è dato poco
spazio a nuove musiche e a nuovi autori. Però ci si è detto: proviamo
a vedere un po' meglio. Il prof. Franchi, del Conservatorio di Musica
di Perugia, ha chiamato in causa la prof.ssa Brumana dell'Università
di Perugia; e loro due, già molto competenti in tal campo e avendo già
conoscenza di qualcosa, si sono impegnati a rintracciare alcune
musiche in onore di s. Benedetto e a coinvolgere altri studiosi ed
esperti. Ecco perché si è pensato a una giornata di studio su tale
argomento e con tale titolo.
Sono felice che siamo arrivati a poterla realizzare; spero veramente
che questo serva... intendo dire alla cultura e all'arte. Perché,
parlando con questi amici professori, si diceva che purtroppo in
Italia la cultura rischia di essere sempre la cenerentola... Io credo
che nei monasteri benedettini ciò non debba avvenire; vorrei ricordare
(anche se forse il riferimento qui non c'entra direttamente) una
raccomandazione di s. Benedetto; egli scrive: «domus Dei sapienter
a sapientibus administretur = la casa di Dio sia amministrata da saggi
e saggiamente» (RB 53,22). Abbiamo in questa frase della Regola
due aspetti che mi sembrano molto belli: domus Dei, quindi è
una visione di fede che deve permeare sempre una comunità monastica;
ma deve essere amministrata saggiamente da persone sagge. Credo che
ciò possa dare un po' il tono spirituale e culturale a questa nostra
giornata.
Il mio plauso e il mio ringraziamento più cordiale soprattutto al
prof. Franchi, alla prof.ssa Brumana e al m° Scapin che hanno reso
possibile il programma; ringrazio poi gli illustri relatori,
cominciando dal prof. Mischiati che è un'autorità indiscussa,
veramente un luminare, in fatto di ricerche musicologiche. A tutti i
presenti poi un grazie per la partecipazione. Ci auguriamo tutti che
il Convegno riesca molto bene.
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